Caffè macinato per Moka, non mettetelo sotto pressione! - Centro Commerciale - Il CENTRO

Caffè macinato per Moka, non mettetelo sotto pressione!

9 May 2022

Caffè macinato per Moka, non mettetelo sotto pressione!

Fresco e di qualità, a grana media: per un espresso a regola d’arte serve il giusto caffè macinato per Moka. E occhio, niente “montagnette” nell’imbuto.

L’ingrediente segreto per una tazzina di caffè a regola d’arte è saper scegliere il migliore macinato per Moka.

La macinatura del caffè è il processo di polverizzazione dei chicchi precedentemente tostati dai quali si estraggono le sostanze solubili per ottenere la bevanda.

A differenza della miscela usata per le macchinette a cialde, il caffè macinato per Moka deve avere grana media e grossolana.

Durante la preparazione della Moka, per permettere all’acqua di attraversare la polvere è consigliato riempire il filtro con il caffè macinato, evitando però di pressarlo.

Grazie a una preparazione tradizionale, e alla specifica dimensione della polvere, il macinato Perfetto Moka Bialetti garantisce un risultato in tazza corposo, regalando cremosità e intensità aromatica.

Tradizione italiana senza confini

Per alcuni è un buongiorno insostituibile e prezioso. Per altri una piccola coccola durante l’arco della giornata. Per altri ancora è l’uno e l’altro. Il caffè preparato con la Moka è una tradizione italiana che, però, non ha confini e abbraccia tutto il mondo.

Una tradizione che non s’improvvisa, ma che vive di maestria, segreti e buone prassi. Un esempio?
Per governare quest’arte come un vero professionista bisogna essere in grado di riconoscere le caratteristiche del caffè macinato per Moka. Contano i gusti personali, ma anche le peculiarità organolettiche in grado di esaltare lo spettro aromatico di ogni chicco. Insomma, un caffè non vale l’altro e la Moka ha il suo caffè ideale. Ecco come sceglierlo.

L’importanza della giusta miscela e della corretta conservazione

Fare un buon caffè con la Moka sembra un gioco da ragazzi. In realtà, non è proprio così.

Non si tratta, infatti, di riempire semplicemente la caffettiera e aspettare che salga il caffè.

Per preparare una buona Moka servono alcuni accorgimenti, come una corretta pulizia della stessa caffettiera ma, soprattutto, una buona materia prima. In questo caso, un valido caffè macinato per Moka.

Tra gli elementi che concorrono alla realizzazione di un buon caffè, la miscela assume infatti una grande rilevanza. Come pure il metodo di conservazione, uno degli elementi fondamentali per preservare il gusto del caffè. Aria, acqua, umidità e calore ne sono i maggiori nemici. Il caffè macinato per la Moka risente, infatti, in maniera importante del contatto con questi fattori, il che vuol dire che perde più velocemente le sue caratteristiche: freschezza e profumo.

In media (grana) stat virtus

La macinatura del caffè è il processo di polverizzazione dei chicchi precedentemente tostati. Esistono tre livelli di macinatura: fine, media e grossa. Queste tre tipologie servono a offrire un diverso grado di resistenza al passaggio dell’acqua, determinandone la velocità di estrazione e il tipo di caffè che si otterrà.

A differenza del macinato utilizzato con le macchine professionali da bar o quelle per uso domestico, il caffè macinato per Moka deve avere grana media, più grossolana rispetto al macinato per espresso, altrimenti l’acqua avrebbe difficoltà ad attraversare la polvere e questo potrebbe dar vita a un caffè bruciato e dal cattivo sapore. Una macinatura appositamente studiata per la Moka regala un risultato in tazza corposo, cremosità e con intensità aromatica.

Qual è la prova del nove per scoprire se avete scelto il giusto caffè macinato per Moka? Prima di berlo, fate ruotare la tazzina: se sul fondo c’è un residuo abbondante di polvere, vuol dire che la macina era troppo fine.

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